Poesie Italianeper ottomila ore

Nell’ampolla azotata Di questoUniverso finitoDivenni un segmentoEsausto e spiegazzato.Duro wolframioSpezzato dall’usura.”Gustavo Tempesta 
Continua...

Poesie ItalianeOdi Barbare

ALLA STAZIONEIn una mattina d’autunnoOh quei fanali come s’inseguonoAccidiosi là dietro gli alberi.trai i rami stillanti di pioggiasbadigliando la luce su ‘l fango!Flebile,...
Continua...

Poesie ItalianeA Zacinto

Né più mai toccherò le sacre spondeove il mio corpo fanciulletto giacque,Zacinto mia, che te specchi nell'ondedel greco mar da cui vergine nacque.Venere, e fea quelle isole...
Continua...

Altri titoli
In un milione di piccoli pezzi
(3 voti, media 5.00 di 5)
In un milione di piccoli pezziMi sveglia il rumore sordo del motore di un aereo e la sensazione di qualcosa di caldo che mi gocciola lungo il mento. Alzo la mano e mi tocco la faccia. I quattro denti davanti non ci sono più, ho un buco nella guancia, il naso è rotto e gli occhi sono così gonfi che non rie­sco quasi ad aprirli. Con uno sforzo li apro e mi guardo intorno e so­no in fondo a un aeroplano e non ho nessuno vicino. Mi guardo i ve­stiti e i vestiti sono coperti di un miscuglio variopinto di sputo, mu­co, orina, vomito e sangue. Cerco a tentoni il pulsante della chiamata e lo trovo e lo premo e aspetto e trenta secondi dopo arriva un'Assi­stente di volo. 
Leggi tutto...
 
il bacio delle anime
(5 voti, media 2.60 di 5)

il bacio delle animeConosci il dolore d’immaginarti in un destino diverso dal mio?
Comprendi, anche solo per un attimo, cos’è la mia vita senza di te?
Volevo amarti intensamente e con te l’universo tutto.
Dividere tutte le emozioni che la vita offre.
Essere al di sopra delle convenzioni, delle abitudini, dei clichè stupidi e inutili e trasformare ogni nuovo giorno in un dono dell’uno per l’altra. Il nostro amore è cominciato per gioco, quasi per caso.
“Un donarsi delle anime”- come dicevi tu - “un qualcosa che abbiamo iniziato e che è diventato troppo serio e doloroso. Tutto perché ci siamo presi davvero
con la nostra anima”.

Leggi tutto...
 
Le avventure di Jim Bottone
(13 voti, media 4.69 di 5)

Le avventure di Jim BottoneDormolandia, dove viveva Luca il macchinista, era un paese piccolissimo. In confronto ad altri paesi, Come ad esempio la Germania, l'Africa, la Cina, era eccezionalmente piccolo: più o meno il doppio di una nostra normale abitazione. Era occupato in larga parte da una montagna con due vette, una alta e una un po' più bassa. Tutt'intorno alla montagna serpeggiavano numerosi sentieri con passaggi laterali e ponticelli. C'era anche una strada ferrata tutta a curve che, attraverso cinque tunnel, correva in lungo ed in largo su per la montagna e le sue due vette. Naturalmente a Dormolandia c'erano anche delle case: una decisamente normale e l'altra con dentro una piccola bottega. Ai piedi della montagna si trovava inoltre una piccola stazione.

Leggi tutto...
 
Il guerriero di Roma - Fuoco a Oriente
(6 voti, media 2.83 di 5)

il guerriero di roma La guerra è un inferno. La guerra civile è ancora peggio. Quella guerra civile non stava andando bene. Niente stava andando secondo i piani. L'invasione dell'Italia si era arrestata.
Le truppe avevano dovuto affrontare l'attraversamento delle Alpi prima che nei passi il sole primaverile avesse sciolto le nevi. I soldati credevano che sarebbero stati accolti come liberatori. Era stato detto loro che sarebbe bastato semplicemente mettere piede in Italia per vedersi correre incontro la gente che tendeva rami d'ulivo, spingeva avanti i loro figli, e implorava misericordia gettandosi ai loro piedi. 

Leggi tutto...
 
Il candidato
(11 voti, media 4.09 di 5)
david baldacci il candidato

Settembre 1996

Fu soltanto una frazione di secondo, anche se a Sean King, agente del Servizio segreto, sembrò la frazione di secondo più lunga della sua vita.
Era il periodo della campagna elettorale e si trovavano in un anonimo hotel per l'incontro del candidato alla presidenza con i suoi sostenitori, in una località così fuori mano che per telefonare alla più vicina area rurale bisognava fare un'interurbana. Alle spalle del suo protetto, King scrutava la folla e ascoltava nell'auricolare il ronzio di informazioni sporadiche e prive di importanza. Faceva un caldo afoso nella grande sala piena di gente eccitata che agitava cartelli con la scritta vota CLYDE RITTER.

Leggi tutto...
 
Il marito
(11 voti, media 4.82 di 5)

Il MaritoNel momento stesso in cui si nasce si comincia a morire. Gli uomini di solito non si accorgono del paziente corteggiamento della Morte finché, anziani e gravemente malati, la scorgono se­duta al loro capezzale.
  In seguito Mitchell Rafferty avrebbe saputo indicare il minuto in cui aveva cominciato a riconoscere l'inevitabilità della propria fine: lunedì, 14 maggio, ore 11.43. A tre settimane dal suo ventottesimo compleanno.
Fino ad allora raramente aveva pensato di morire. Ottimista nato, incantato dalla bellezza della natura e divertito dall'uma­nità, non aveva avuto né motivo né propensione a interrogarsi sul quando e il come avrebbe dovuto prendere coscienza della propria mortalità.

Leggi tutto...
 
Quando cielo e terra cambiarono posto.
(9 voti, media 4.67 di 5)

Quando cielo e terra cambiarono posto«Soffocatela!» disse l'ostetrica a mia madre appena io venni al mon­do.

Pesavo meno di un chilo e avevo un aspetto davvero orribile, si­mile a quello di un gattino. Mia madre aveva quarantun anni quan­do mi aveva concepito, e perciò era preoccupata per la sua capacità di partorire un figlio sano e sopravvivere. Quando le si ruppero le acque, stava lavorando nei campi in mezzo a una bufera. Mentre correva verso casa, con il liquido tiepido che le colava tra le gambe, gridò a mio padre: «Trong, chiama subito la levatrice!» cosa che lui sapeva bene di dover fare, avendo avuto già due maschi e tre fem­mine prima di me.

Leggi tutto...
 
Il modo migliore di rovinarsi la vita...
(13 voti, media 2.85 di 5)

il modo migliore di rovinarsi la vita Questo capitolo è assai difficile da aprire, ma si deve pur capire come e dove nascono gli ingegneri. O forse è meglio dire dove si fabbrichino? Già perché, secondo me, la teoria dei cavoli, per questa categoria (anche la mia, ahimé), non può essere sufficiente a spiegarne la loro nascita, perché un ingegnere, il vero ingegnere, ha sempre qualcosa di differente dal resto del mondo umano.

Ricordo il giorno seguente aver guardato sui tabelloni della mia scuola superiore, l’ITIS A. Avogadro di Torino, fucina dei giovani virgulti tecnici del capoluogo piemontese, l’esisto della maturità.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 9