RomanziIl cattivo fratello

Bartholomew Lampion era rimasto cieco all'età di tre anni, quando i chirurghi avevano dovuto enucleargli gli occhi per salvarlo da un cancro che andava diffondendosi rapidamente. Nonostante fosse...
Continua...

I nostri raccontiPingo

Pingo non era il mio cane... anche se lo era... o meglio, lo diventò in seguito. Tutto ebbe inizio con Laura. Laura era venuta a vivere nel mio appartamento ed ora quella era diventata "casa...
Continua...

Poesie ItalianeStrada di Agrigentum

Là dura un vento che ricordo accesonelle criniere dei cavalli obliqui incorsa lungo le pianure, vento chemacchia e rode l’arenaria e il cuore deitelamoni lugubri, riversi sopra...
Continua...

Altri titoli
Paesaggio finnico
(0 voti, media 0 di 5)

Acque pescose! Boschi di begli alberi! Odore
di mirtilli e betulle!
Vento di molte voci che va ondulando un alito
mite come se fossero, quei recipienti di ferro del latte
che rotolano là dalla fattoria bianca, aperti !
Sentore e suono e immagine e senso diffusi si perdono.
Il rifugiato siede nella valletta dei salici e torna
a riprendere ancora il suo arduo mestiere: sperare.


Bene egli osserva la spiga bella colma
e la forte creatura che sull'acqua si inclina
ma anche chi non ciba grano e latte.
Chiede al convoglio di tronchi sull'acque: «Non è
il legno questo senza cui non si farebbero
gambe di legno? » E
vede una gente che in due lingue tace.

Herman Hesse