Le Nostre PoesieFragile

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RaccontiMarcovaldo

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Nessuno viene
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Le foglie oscillano in su e in giù,
e la fioca luce tra di esse cede
al lento avanzare della notte.
Fuori sulla strada dove tutt'intorno imbruna
il filo telegrafico corre verso la città
intonando ai viaggiatori come una lira spettrale
sfiorata da mani spettrali.


Giunge dal basso una macchina con i fari accesi
che si proiettano contro un albero:
non ha niente a che fare con me,
corre via rombando in un mondo tutto suo
lasciando un'aria più tetra;
mentre io resto muto e solo al cancello
e nessuno viene.

Thomas Hardy