Poesie StranierePer un fiore dato alla mia bambina

Gracile rosa bianca e frali dita di chi l'offerse, di lei che ha l'anima più pallida e appassita dell'onda scialba del tempo. Fragile e bella come una rosa, e ancora  più...
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RomanziIl guerriero di Roma - Fuoco a Oriente

La guerra è un inferno. La guerra civile è ancora peggio. Quella guerra civile non stava andando bene. Niente stava andando secondo i piani. L'invasione dell'Italia si era arrestata.Le truppe...
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I nostri raccontiFante di cuori

"Io amo Francesca e farò qualsiasi cosa per conquistarla! E poi ci sposeremo!!" Questa è la frase che mi ripetevo ogni mattina allo specchio e che, appena uscito di casa, ricacciavo a pedate nel...
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Altri titoli
I gatti
(2 voti, media 5.00 di 5)
I fervidi innamorati e gli austeri dotti amano ugualmente,
nella loro età matura, i gatti possenti e dolci, orgoglio
della casa, come loro freddolosi e sedentari.

Amici della scienza e della voluttà, ricercano il silenzio e
l'orrore delle tenebre; l'Erebo li avrebbe presi per funebri
corsieri se mai avesse potuto piegare al servaggio la loro fierezza.

Prendono, meditando, i nobili atteggiamenti delle grandi
sfingi allungate in fondo a solitudini, che sembrano
addormirsi in un sogno senza fine:

le loro reni feconde sono piene
di magiche scintille e di frammenti aurei;
come sabbia.

Charles Baudelaire

 
Un sogno
(4 voti, media 3.75 di 5)

In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie;
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m'ha lasciato col cuore implacato.

Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d'intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?

Quel sogno beato, quel sogno beato,
mentre il mondo intero m'era avverso,
m'ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.

E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano,
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

Edgar Allan Poe

 
Sul tempo
(20 voti, media 4.10 di 5)

E un astronomo disse:
Maestro, parlaci del Tempo.

E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e guardarlo fluire.

Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
E sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto
Entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.
Chi di voi non sente che la sua forza d'amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere,
E non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atto d'amore ad atto d'amore?
E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto?

Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre,
E che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l'attesa.

Kahlil Gibran 

 

 
Paesaggio finnico

Acque pescose! Boschi di begli alberi! Odore
di mirtilli e betulle!
Vento di molte voci che va ondulando un alito
mite come se fossero, quei recipienti di ferro del latte
che rotolano là dalla fattoria bianca, aperti !
Sentore e suono e immagine e senso diffusi si perdono.
Il rifugiato siede nella valletta dei salici e torna
a riprendere ancora il suo arduo mestiere: sperare.


Bene egli osserva la spiga bella colma
e la forte creatura che sull'acqua si inclina
ma anche chi non ciba grano e latte.
Chiede al convoglio di tronchi sull'acque: «Non è
il legno questo senza cui non si farebbero
gambe di legno? » E
vede una gente che in due lingue tace.

Herman Hesse

 
Per un fiore dato alla mia bambina
(3 voti, media 4.67 di 5)

Gracile rosa bianca e frali dita 
di chi l'offerse, di lei 
che ha l'anima più pallida e appassita 
dell'onda scialba del tempo. 

Fragile e bella come una rosa, e ancora 
più fragile la strana meraviglia che veli 
ne' tuoi occhi, o mia azzurro-venata figlia. 

James Joyce 

 
Guardando i canottieri di San Sabba

Ho udito quei giovani cuori gridare 
spinti da Amore sul guizzante remo, 
l'erbe dei prati ho udito sospirare 
non torna, non torna più! 

0 cuori, o erbe anelanti, invano 
gemono gonfiate dall'amore le vostre bandierine! 
Mai più il vento gagliardo che trascorre 
vi tornerà vicino. 

James Joyce 

 
Nessuno viene

Le foglie oscillano in su e in giù,
e la fioca luce tra di esse cede
al lento avanzare della notte.
Fuori sulla strada dove tutt'intorno imbruna
il filo telegrafico corre verso la città
intonando ai viaggiatori come una lira spettrale
sfiorata da mani spettrali.


Giunge dal basso una macchina con i fari accesi
che si proiettano contro un albero:
non ha niente a che fare con me,
corre via rombando in un mondo tutto suo
lasciando un'aria più tetra;
mentre io resto muto e solo al cancello
e nessuno viene.

Thomas Hardy 

 
La chitarra
(2 voti, media 5.00 di 5)

Incomincia il pianto 
della chitarra. 
Si rompono le coppe 
dell'alba. 
Incomincia il pianto 
della chitarra. 
È inutile 
farla tacere. 
È impossibile 
farla tacere. 

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