RomanziQuando cielo e terra cambiarono posto.

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Poesie ItalianeA Zacinto

Né più mai toccherò le sacre spondeove il mio corpo fanciulletto giacque,Zacinto mia, che te specchi nell'ondedel greco mar da cui vergine nacque.Venere, e fea quelle isole...
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RaccontiCalabi Yau

Chiamatela visione oppure no, ma prima ancora che lui si trasferisse nella grande casa bianca vicino al fiume, sapeva già che l’avrebbe incontrata. Quando passò per la prima volta vicino alla...
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Altri titoli
A Zacinto
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Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque.

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

Ugo foscolo