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(2 voti, media 4.50 di 5)
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I giorni se ne vanno trafitti. I cieli sbiaditi se ne vanno contriti, ed allora qual'è la nostra ora? Noi, cieli, mari, navi senza orari, luci sconosciute nei colori di un tramonto, satelliti intorno al mio pianto. Se all'imbrunire canne ed ulivi vedi trasparire pensa anche ai salci, ai pioppi, ai cipressi, alle ortiche, al caldo letargo di scure formiche. Se i giorni se ne vanno non te n'avere. Hai ancora tempo per vivere e pensare. Ajmona Corrado |
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(1 voto, media 5.00 di 5)
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“gocce di cielo Vomitate dalla tristezza Velata dell’azzurro confondono il crepuscolo - Cuore di carne e sangue, accoltellato all’alba Senza astio né rancore- Sarà stato per gioco Dover morire senza essere odiato? Quando il coltello mi ha squarciato il petto Un lieve battito di ciglia mi ha assonnato. E ho dormito in un angolo Del sogno.
Impaurito e umano, recondito In un anfratto Del mio tempo." Gustavo |
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(4 voti, media 4.75 di 5)
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ANTIPASTO Mi sento un angelo Ali di seta nell'aria danzano Segnano traiettorie sublimi Sospeso nell'aria Vago nel nulla Dolce armonia Lo spirito è in festa La mia età è come me un angelo con ali leggere sospeso dal soffio della brezza estiva La mia età è come me Lukasz Mrozinski |
131
(1 voto, media 5.00 di 5)
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ANTIPASTO Un grido il silenzio di una mente vecchia Un grido, la rabbia la paura ...una confessione Confesso, di provare rabbia Confesso, di avere paura Confesso, di avere una confessione per ciascuno di quelli che ascoltano Ascoltami! Rumore, miscuglio di forme sinuose. Un grido, ho qualcosa da dire! Silenzio, ho da dirti qualcosa... Grido, grida con me! (in silenzio, ti sentiranno altrimenti) Un grido, quello che ne rimane è Un vuoto da colmare con grida sempre più silenziose. Ho qualcosa da dirti non so cosa sia ma voglio gridartelo in faccia! Con grazia e umiltà... so che mi sentirai Grido solo per il gusto di sentirti in silenzio Ancora una volta Lukasz Mrozinski |
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(1 voto, media 5.00 di 5)
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ANTIPASTO Certezza appaga l'amaro gusto delle cose delle conseguenze un insicurezza che rafforza incertezze Cambiamento verso il quale dirigo il primo e l'ultimo pensiero Idea che sia la prima cosa giusta Punto sul quale focalizzo il modo di agire, pensare Passo porterà a non rimanere fermo nell'idea che sia giusto. Lukasz Mrozinski |
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(10 voti, media 3.50 di 5)
Scende la neve con moto stanco fuori tutto si colora di bianco i bimbi dormono dentro la casa ad aspettare in trepida attesa e sotto l'albero stanno arrivando quei regalini che stanno aspettando
Tutto è silente, tutto in attesa, di riscoprire quella sorpresa ogni Natale le stesse emozioni un sacco di abbracci ed un sacco di doni
E per un giorno, uno soltanto, solo sorrisi sul volto bianco di quei pupazzi, fuori, alla neve che, incessante, scende più lieve.
Mario Zerbi |
75
(3 voti, media 3.33 di 5)
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Appartiene alla notte languida e malinconica, intorbidato come un embolo in un sistema eliocentrico, graffia dolmen pornografici riesumando pallidi ragià e ciechi voyeurs. Nel vuoto irraggiato un desiderio, reso indecifrabile dalla definizione di pericolosità dalla necessità sociale dell’invalidazione, percorre, simile ad un quacchero e il suo moog, drittofili di refrain asciutti; mormora preghiere che cantano bambole mutile soprusi al fallo, tatuato di metalliche follie. Come un'apparizione che scompare, un messaggio stroncato dall’internamento raffredda il gelo bohèmien, consumato da puttana dentro la chiesa di paese; così ecco che l'invisibile onniscienza lega noi apatici ai desideri archeologici di una vita senza inizio implosa in un poliachenio abbacchiato e dimentico dei giorni di dittatura al riformatorio. Valeria |
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(6 voti, media 4.50 di 5)
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Ricordo ancora i suoni e gli odori. Il sole sulla faccia, insopportabile, che sembra seguirti ovunque. Gli spazi ampi, sconfinati, i tramonti che aggrediscono gli occhi con la loro bellezza. Non ho mai più visto un tramonto da quando ho lasciato l'Africa, solo tele scolorite che tentano di imitarne la bellezza. Terra selvaggia, non ancora sporcata dalla mano dell'uomo, il mio cuore è rimasto là. E quando vorrò tornare a provare sentimenti forti quando vorrò commuovermi spalancando le braccia ed abbracciando la vita dovrò tornare là In Africa. Mario Zerbi |
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