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Senza Titolo
(3 voti, media 3.67 di 5)
Amai la poesia
più della mia vita,

Amai la poesia più
del cibo,

Amai la poesia più di me
medesimo.
 
La mia vita fù poesia
 
21 dicembre 2009
 
Fine anno
 
L'aria era dolce quella sera ricordi?
E noi già pregustevamo l'ora per l'eclissi.
Il pallor diafano rifletteva
negli occhi

La luna,immobile dal suo canto c'invitava
a salire...

La mattina era tersa come una primavera
L'anno che verrà -dicevi- sarà limpido
come questa giornata di sole.

Andammo così a sera alla marina
Ancora ci seguitava la luna piena,
e tu sommessamente sorridevi.
 
31 dicembre 2009
 
Federico Caruso
 
Un vento qualunque
(2 voti, media 5.00 di 5)
Lento, piumoso di resina e di pini,
sfuggente tra azzurri e nuvole
m'apri i capelli in ciuffi di aghi,
sbatti sul mio viso, come amante gelosa,
profumi aspri e umido di mare.

Ti poni, in apnoici momenti,
davanti alla mia bocca deviando l'aria
per lo spazio serale, più rapido del respiro,
affannato mi giro, come in bozzolo alla moda,
mi stringo nei vestiti supplicando
la protezione materna ormai dispersa per sempre.

Sei il mio delirio, libeccio, tramontana, scirocco,
o zefiro antico poetico e mellifluo
che tu sia, il solo che ancora mi sferzi
con il tripudio affilato della vita.

Luigi panzardi
 
I Sogni del Fior di Loto
(5 voti, media 4.80 di 5)

Quanti dubbi
hanno attraversato,
come zoccoli ritrosi
e schizzanti
di cavalli insicuri,
il mio fiume terreno?
Quanti fiori di loto
hanno intrecciato
i sogni?
Quanti sguardi
hanno varcato
gli oceani,
quante idee hanno
raggiunto le mani,
quanti movimenti
hanno avuto un eco
nel cosmo,
quanti giorni sono
che ho capito chi sono
cosa sento, cosa voglio,
da dove vengo?
Il vento gelido dell'inverno,
come l'ardente del deserto,
ha disperso
ogni granello di quel pugno di sabbia,
che andando
ha ferito la mia pelle,
ha lasciato il vuoto,
e tutto risuona, rimbomba,
come un urlo muto.
Il nulla
vuole annientare
la memoria di vaikunta,
ma non ce la fa.

 

Ajmona Corrado 

 
Ortiche
(1 voto, media 5.00 di 5)

I giorni
 se ne vanno trafitti.
I cieli sbiaditi
se ne vanno contriti,
ed allora
qual'è la nostra ora?
Noi,
cieli, mari,
navi senza orari,
luci sconosciute
nei colori
di un tramonto,
satelliti intorno al mio pianto.
Se all'imbrunire
canne ed ulivi
vedi trasparire
pensa anche ai salci, ai pioppi, ai cipressi,
alle ortiche,
al caldo letargo
di scure formiche.
Se i giorni se ne vanno
 non te n'avere.
Hai ancora tempo
per vivere e pensare.

Ajmona Corrado 

 
un sogno

“gocce di cielo
Vomitate dalla tristezza
Velata dell’azzurro
confondono il crepuscolo
- Cuore di carne e sangue, accoltellato all’alba
Senza astio né rancore-
Sarà stato per gioco
Dover morire senza essere odiato?
Quando il coltello mi ha squarciato il petto
Un lieve battito di ciglia mi ha assonnato.
E ho dormito in un angolo
Del sogno.

Impaurito e umano,
recondito
In un anfratto
Del mio tempo."

Gustavo 

 
3#ANTIPASTI
(3 voti, media 4.67 di 5)

ANTIPASTO 

Mi sento un angelo

Ali di seta

nell'aria danzano

Segnano traiettorie sublimi

Sospeso nell'aria

Vago nel nulla

Dolce armonia

Lo spirito è in festa

La mia età è come me

un angelo con ali leggere

sospeso dal soffio della brezza estiva

La mia età è come me

 

Lukasz Mrozinski  

 
2#ANTIPASTI
(1 voto, media 5.00 di 5)

ANTIPASTO

 

Un grido

il silenzio di una mente vecchia

Un grido,

la rabbia

la paura

...una confessione

Confesso, di provare rabbia

Confesso, di avere paura

Confesso, di avere una confessione

per ciascuno di quelli che ascoltano

Ascoltami!

Rumore,

miscuglio di forme sinuose.

Un grido,

ho qualcosa da dire!

Silenzio,

ho da dirti qualcosa...

Grido, grida con me!

(in silenzio, ti sentiranno altrimenti)

Un grido,

quello che ne rimane è

Un vuoto

da colmare con grida sempre più silenziose.

Ho qualcosa da dirti

non so cosa sia ma voglio gridartelo in faccia!

Con grazia e umiltà...

so che mi sentirai

Grido solo per il gusto di sentirti

in silenzio

Ancora una volta

 

Lukasz Mrozinski 

 

 

 
ANTIPASTI
(1 voto, media 5.00 di 5)

ANTIPASTO

 

Certezza

appaga l'amaro gusto delle cose

delle conseguenze

un insicurezza che rafforza incertezze


Cambiamento

verso il quale dirigo il primo

e l'ultimo pensiero


Idea

che sia la prima cosa giusta


Punto

sul quale focalizzo il modo di agire,

pensare


Passo

porterà a non rimanere

fermo

nell'idea che sia

giusto.

 

Lukasz Mrozinski 

 

 
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