Poesie StraniereSul tempo

E un astronomo disse:Maestro, parlaci del Tempo.E lui rispose:Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso...
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Le Nostre PoesieVALORI O LIBERTA' ?

Incontri, spontanei saluti, vita a dimensione umana, la libertà vera dove la trovo? Annegata nel normale vivere, il mio spirito sento in gabbia! Maria Rosa Cugudda  
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RomanziCapitani coraggiosi

La porta del fumoir era aperta alla nebbia del Nord Atlantico, mentre il grosso transatlantico rollava e beccheggiava, lanciando fischi acuti per indicare la sua presenza alla flotta dei battelli da...
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Supertrafrà
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supertrafràSfidando la neve ed il freddo vado dal parrucchiere e voglio farmi una piega.
Entro nel negozio, mi accoglie una bella ragazza e mi chiede: “Taglio?”
Sorriso.
Io: “No, solo piega”
Sorriso sparito. “ah, si accomodi”. 

Arriva il proprietario: giacca maculata e pantaloni di pelle.
“Taglio?”
Sorriso.
Io: “No, solo piega”
Sorriso sparito “Frà, te ne occupi tu?” 
Non sono degno di lui, e ne sono ben lieto. La ragazza annuisce. “Venga, si accomodi”.
Mi fa sedere su una sedia ed assumere un’inclinazione innaturale.
Io sono alto 2 metri, la sedia è più bassa della tazza del gabinetto.
“E’ comodo?”

Cosa le dico? “che sono comodo come la sedia a sdraio di Giuliano Ferrara?” non posso… le dico che sono comodo. Apre l’acqua, provo una sensazione tipo “Scioglimento dei ghiacciai”. Rimpiango di non essere fuori in mezzo alla neve.

“Va bene l’acqua?”
Non rispondo, il freddo ha paralizzato i neuroni, dopo un attimo riesco a riavermi “forse… è un po’ fredda…” WHOOM!!
Il freddo sparisce, sono finito nell’Etna di testa, o forse quella di prima era benzina tenuta in frigo alla quale ora ha dato fuoco. Il rubinetto non ha una posizione centrale, ha due tacche con –20° e +200°.

“Va bene l’acqua?”
Come no. Ma ora cosa le dico “è troppo calda?” povera Frà, non posso mica fare il rompicoglioni. Me ne sto zitto e subisco.

“Vuoi uno shampoo antiforfora?” 
Ecco, siamo passati al tu.
Prima mi congela, poi mi brucia, ed ora siamo “lingua in bocca”… amici fraterni… 

Un momento! …Antiforfora?
Come sarebbe a dire?
Vuole forse insinuare che ho la forfora?
No di certo, è che lo shampoo costa di più, ecco perché.
Eppure, quella sua convinzione… forse mi ha dato del tu perché sai… certe cose è meglio farsele dire da un amico… Non vorrei dirtelo ma… se ti metto a testa in giù sembra che nevichi pure qua in negozio… ascolta un consiglio da amica, prendi l’antiforfora.

Nn…no! Shampoo normale!
Fingo di pensarci, ma in realtà ho già deciso.
Mi oppongo. 
Passi la sedia/water, passi l’acqua gelata/bollente, ma non sono qua a farmi antiforforare dalla prima venuta.

AntiforforaFrà cede e mi applica lo shampo normale iniziando a massaggiarmi i capelli.
Quando finalmente mi sto per rilassare ecco in agguato la violenza.
Un dito mi entra nell’orecchio sinistro, e si porta dietro un bel po’ di schiuma. Perdo l’effetto stereo e rimango in mono. 

Forse è stata solo una casualità.
Altro dito, altro orecchio! 
Perdo l’effetto mono, sento solo lo scoppiettare della schiuma.
Ma ecco il massaggio. Lo shampoo non è solo una botta e via. No.
Segue un lungo massaggio.
La mia scarsa memoria fotografica mi fa ricordare un cartello appeso all’ingresso con i prezzi. Ricordo una delle voci che dice “Massaggio rilassante” con a fianco un sospetto simbolo dell’euro, ma non ricordo i numeri che lo seguono. Boh, pace, visto che lo pago, mi godo il massaggio e mi rilasso… anche perché non sento più nulla… solo lo scoppiettare della schiuma. Le preoccupazioni si allontanano grazie alle mani di tranquillizzanteFrà.

E la preoccupazione che dovrebbe essere la più assillante è ormai un ricordo lontano: la temperatura dell’acqua. Così, quando arriva la lava liquida non sono preparato e sussulto. SuperFrà se ne accorge ed al volo mette l’altra tacca ed ecco che arriva un iceberg in forma liquida.

Asciugamano, cambio di postazione, mantellina al collo sono pronto per la piega.
La cosa è veloce ed indolore. Fra mi parla poco, “hai i capelli molto sottili” mi dice, ed io mi vedo già pelato nel giro di due giorni.
“Dici? – ci davamo del tu, giusto? - Altri mi hanno detto il contrario” del resto si dice sempre così. “Ah sì?” del resto si risponde sempre così.
“Come li pettiniamo?” Beh… facciamoli riga da una parte e via. Riga a destra! Ma espertaFrà non è convinta “guardi che la sua riga naturale è a sinistra!” La mia riga naturale? Oh bella, ed io pensavo che fosse a destra! Beh del resto è solo 30 anni che porto questi capelli, potrei essermi confuso. E poi siamo passati al “lei” manteniamo nuovamente le distanze… sta cercando di rendersi professionale… Ma io non le rispondo: sorrido ed annuisco come dire “tu fa quello che ti ho detto e non ti preoccupare…” Lei esegue e completa la sua opera. Alla fine mi chiede “mettiamo del gel?” Ma il gel non fa male ai capelli sottili? Beh… annuisco e qua scultriceFrà da il meglio di sé. Con mani esperte trasforma una tonnellata di gel in un foglio di carta velina con il quale mi avvolge tutti i capelli. L’operazione è terminata. Mi prende il famoso specchio per vedere dietro e lo posiziona in modo che io abbia un’angolatura perfetta di tutto ciò che accade all’esterno, ma non dei miei capelli.

Mi alzo, saluto, pago e lei fa un timido cenno con la mano o forse sta scacciando una mosca… “ciao!” dice guardando un mio ginocchio con aria assorta ed io rispondo “alla prossima!” …del resto si dice sempre così.

Davide Murmora - Supertrafrà