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Ne è passato di tempo, ma che vuol dire. Quando senti dire "tanto tutto passa", è vero, tutto passa. Però anche la vita passa, no? Dalle mie parti passò un terremoto, una volta. Poi finì, ma l’unico amico che m’era rimasto laggiù, scivolò con il trattore nella crepa che si era aperta sul margine della strada. Era sotto la montagna, un tratto in cui l’asfalto si faceva largo nella pietraia dura. Lui passò in quel punto sbagliato nel momento sbagliato. E per questo ti dico: tu vuoi la storia, va bene. Non credo che servirà a niente ma io ce l’ho negli occhi e te la racconto. Ma prima lasciami dire una cosa: non ho bevuto. Evitiamo gli equivoci.
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 Sfidando la neve ed il freddo vado dal parrucchiere e voglio farmi una piega. Entro nel negozio, mi accoglie una bella ragazza e mi chiede: “Taglio?” Sorriso. Io: “No, solo piega” Sorriso sparito. “ah, si accomodi”. Arriva il proprietario: giacca maculata e pantaloni di pelle. “Taglio?” Sorriso. Io: “No, solo piega” Sorriso sparito “Frà, te ne occupi tu?” Non sono degno di lui, e ne sono ben lieto. |
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L'amore colpisce alle spalle, senza che tu te ne accorga. Poi senti un nodo nello stomaco, la testa vuota e l'estasi come di una farfalla dalle ali immense che ti porta via da tutto. L'amore... Emily l'amore credeva d'averlo incontrato una volta per tutte e s'era sposata. Emily, sua madre le ripeteva sempre che lui era il suo uomo ideale, fin dal primo giorno. Dolce, così carino e tanto educato poi. Matteo ed Emily si sposarono e quel giorno piovigginava: sposa bagnata sposa fortunata. Come si possono contraddire certe credenze? Emily e Matteo ebbero due figli: Alessandro, che ora viveva a Roma e Sara, carinissima e tutto il resto. Sara lavorava, si era laureata, in quattro anni, in Lingue e Letterature straniere e ora insegnava in un liceo di Pavia. Alessandro era riuscito a diventare uno scrittore.
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Chip deterse il proprio sudore con il braccio. La camicia bianca, un tempo pulita, era chiazzata di terra, sudore e sangue. La giacca del completo nuovo di cui andava tanto orgoglioso, era buttata per terra proprio lì, in mezzo al deserto. L'uomo continuò la sua opera per ricoprire la buca. Ormai il difficile era stato fatto: i corpi di quegli alieni giacevano sul fondo. Ora si trattava solo di ricoprirli. Sotto quel sole però... tutte le operazioni sembravano più difficili. |
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