| Rudyard Kipling |
Rudyard Kipling Nasce a Bombay il 30 dicembre 1865. Figlio di genitori di origine inglese (il padre, John Lockwood K. era pittore e sovraintendente al Museo di Lahore), trascorse in India la fanciullezza.All’età di sei anni fu inviato in Inghilterra, per studiare all’United Services College di Westward Ho nel Devonshlre. Kipling ritrasse quell’ambiente scolastico nel romanzo Stalky & C. Tornato In India nel 1882, si diede al giornalismo, come vicedirettore della Lahore Civil and Military Gazette e In seguito, dal 1887 al 1889, di The Pioneer. All’età di 21 anni pubblicò il suo primo volume: “Departmental Ditties” (1886), una raccolta di versi leggeri e d’occasione, e a ventidue il suo primo volume di racconti: “Racconti semplici dalle colline” (1887. v.) a cui seguirono, nel 1888-’89. altri sei titoli: “Tre soldati”, “Sotto i cedri deodari”, “Il Rickshaw fantasma”, “La storia dei Gadsby”, “In bianco e nero” e “il piccolo Guglielmo Winkie”. In questi racconti, ambientati nella vita Indiana, come poteva vederla un Inglese, e scritti con un linguaggio diretto e vigoroso, che riecheggia il gergo soldatesco, Kipling rivelò acuto spirito d’osservazione, talento inventivo, e singolare capacità di ritrarre tipi caratteristici di ufficiali e di ragazzi colti immediatamente dal vero. Il sapore dell’esperienza vissuta, quasi di aneddoti narrati sotto le tende di un campo militare durante le lunghe veglie notturne, appare nel taglio rapido e secco, nel tono rude e spesso cinico, e nel crudo realismo che anticipa St. Orane e Hemingway. Dopo un lungo viaggio nel Giappone e negli Stati Uniti, che narrò in una serie di corrispondenza (Letters of marque) pubblicate su The Pioneer, e poi nei due volumi di “Da mare a mare” del 1889. Kipling scrisse anche un’altra serie di racconti indiani per il Mac millan’s Magazine, che furono poi riuniti in “Traversie della vita” del 1891. In Inghilterra, Kipling pubblicò anche una raccolta di ballate, “Canzoni di caserma”, che insieme ai versi seguenti “dei Sette mari” (1896) e de “Le cinque nazioni” (1903), ispirato alle epiche gesta della razza anglosassone, colle sue sentinelle fedeli sparse In tutti i punti del globo, la sua potenza industriale e coloniale, delle sue glorie marinare, fecero di lui il poeta del trionfante imperialismo britannico del periodo vittoriano. Dopo aver pubblicato senza troppo successo il romanzo con “La luce che si speme” (1891) compì altri lunghi viaggi In Australia, Sud-Africa, Stati Uniti. Nel 1892 sposò Caroline Starr Balestier, di New York, e si stabilì con lei a Battleboro, nel Vermont, dove visse per quattro anni scrivendo varie opere in cui si sente l’influsso americano, specie di J. London, per l’esaltazione della vita primitiva e del ritorno alla natura come “Invenzioni varie” del 1893. Nel 1984 pubblicò uno dei suoi libri di maggior successo: “il libro della giungla” seguito l’anno successivo da “il secondo libro della giungla”. Nel 1987 invece vide la luce Capitani coraggiosi. Con il primo e col Secondo libro della giungla Kipling rappresenta un mitico mondo animale, regolato dalle leggi ferree della forza. In cui Mowgli, il cucciolo umano, viene accolto come un fratello e ritrova le tracce di un’atavica affinità e simpatia. Tornato In Inghilterra nel 1896 In séguito a una lite col cognato, Kipling si stabili definitivamente in un villaggio del Surrey, dove restò — a eccezione di un viaggio in America e di un altro viaggio in Sud-Africa durante la guerra boera — fino alla morte. Nel 1907 ottenne il premio Nobel e nel 1926 la medaglia d’oro della Royal Society of Literature. Le sue ultime opere comprendono altre collezioni di racconti e vari scritti In occasione della prima guerra mondiale. Il suo capolavoro è Kim (1901). La vena narrativa di Kipling conobbe fasi alterne, ma non lo abbandonò mai. L’autore rimarrà per sempre il narratore di un mondo magico fatto di soli torridi, imperi sconosciuti e fanciulli irriverenti ed indomiti. Kipling morì nel Sussex il 17 gennaio 1936. |

Rudyard Kipling Nasce a Bombay il 30 dicembre 1865. Figlio di genitori di origine inglese (il padre, John Lockwood K. era pittore e sovraintendente al Museo di Lahore), trascorse in India la fanciullezza.