Le Nostre PoesieAfrica

Ricordo ancora i suoni e gli odori. Il sole sulla faccia, insopportabile, che sembra seguirti ovunque. Gli spazi ampi, sconfinati, i tramonti che aggrediscono gli occhi con la...
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Poesie ItalianeCanto notturno di un pastore errante dell'Asia

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna? Sorgi la sera, e vai, contemplando i deserti; indi ti posi. Ancor non sei tu paga di riandare i sempiterni calli? Ancor non prendi a...
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Poesie StraniereGuardando i canottieri di San Sabba

Ho udito quei giovani cuori gridare  spinti da Amore sul guizzante remo,  l'erbe dei prati ho udito sospirare  non torna, non torna più!  0 cuori, o erbe anelanti, invano  ...
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Altri titoli
Primo Levi
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Primo LeviPrimo levi nasce a Torino il 31 luglio 1919.
La sua prima opera letteraria è “Se questo è un uomo” del 1947: una testimonianza scritta in prima persona da Levi che è il racconto della sua prigionia all’interno del campo di concentramento nazista di Auschwitz.
L’opera non è un romanzo, ma non è nemmeno un semplice documento storico. E’ un vero e proprio viaggio all’interno dell’essere umano che rifiuta di perdere, oltre alla vita, anche il rispetto di sé.

Tra le opere memoriali seguite alla guerra, “Se questo è un uomo” si erse tra tutte spiccando per lucidità ed ispirazione, a conferma del grande talento del suo autore.
A questa prima opera ne seguì un’altra del 1963: “La tregua”, opera vincitrice del premio Campiello e continuazione della prima.
In quest’opera assistiamo alla stupita riscoperta della “normalità” della vita. Tema dell’opera è il il ritorno a casa, la lenta riconquista della civiltà, il ri nascere alle esigenze del quotidiano senza dimenti care o, all’opposto, senza lasciarsi davvero uccidere da un’insostenibile memoria.

A questa opera seguono le “Storie naturali”, del 1966 (opera vincitrice del premio Bagutta), pubblicate con lo pseudionimo di Damiano Malabaila.
Sebbene prenda corpo in queste prime opere l’ideale di “una letteratura mediatrice, rivelatrice, a
cavallo fra le due culture, umanistica e scientifica, partecipe di entrambe”, questa si manifesta pienamente forse ancor più che in “Vizio di forma” (1971), nel “Sistema periadico” del 1975, premio Prato per la Resistenza e “La chiave a stella” 1978, premio Strega. Due autentici romanzi di formazione, morale, di un giovane studioso ebreo, il primo e di un operaio, il secondo.
Non di discostano da questo ideale di letteratura di “formazione” nemmeno i saggi come “L’altrui mestiere” del 1985 o “la ricerca delle radici del 1981.

Il mondo ebraico e la guerra, temi rivissuti e immersi nella dolorosa complessità di questi
ultimi anni, ritornano nel romanzo “Se non ora, quando?” del 1982, (vincitore dei premi Viareggio e Campiello), nelle pagine di “Lilìt e altri racconti” del1981 ed in “I sommersi e i salvati” del 1986, saggio documento sull’universo concentrazionario proiettato nell’immediato futuro possibile dell’umanità.
Alle opere in prosa si affiancano due raccolte di versi: “L’osteria di Brenta” (1975)
e “Ad ora incerta” (1984).
Primo levi morirà suicida a Torino, l’11 aprile 1987.