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Edgar Allan Poe
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Edgar Allan PoeEdgar Allan Poe nasce a Boston, il 19 gennaio 1809.

figlio di attori ambulanti, orfano all’età di due anni, Poe venne adottato dalla famiglia Allan residente a Richmond. Con la nuova famiglia adottiva nel 1815 si trasferisce per cinque anni in Inghilterra.

Al ritorno seguì gli studi all’università della Virginia, dalla quale verrà espulso per debiti di gioco.

Rotti i rapporti con la famiglia adottiva, dopo una breve esperienza all’accademia militare di West Point, Poe si trasferì a Baltimora, presso la zia Mary Clemm, ormai deciso a intraprendere a tempo pieno alla carriera letteraria.

Durante questi primi anni di lavoro Poe lesse moltissimo: letteratura greca, latina, ma soprattutto i poeti romantici che influenzarono fortemente il suo pensiero. Nel 1836 sposò la cugina Virginia, appena tredicenne che morirà di tubercolosi nel 1847 (due anni prima di lui).


Una vita sempre vicino al tracollo, sia fisico e psicologico, contribuì a creare la sua fama di scrittore allucinato ed alcolizzato; un’immagine alimentata da una critica fuorviante: fondata su paragoni ingiustificati tra le vicende biografiche e le tecniche letterarie.

Tra le tappe più significative della carriera, va segnalata la pubblicazione di “Tamerlano” del 1827, prima prova in versi alla quale seguono “El Aaraaf” (del 1829) e la famosa raccolta “il corvo e altre poesie” del 1845.
Parallelamente alla sua attività di scrittore, Poe iniziò anche una prolifera attività letteraria con la collaborazione al “Southern Literary Messenger”. Tra articoli recensioni di vario genere Poe scrisse più di 800 saggi, dimostrando non solo di essere un ottimo autore, ma anche un critico letterario di raro ingegno.

“Le avventure di Gordon Pym”, il suo unico romanzo, uscirono nel 1838, seguita dalla raccolta dei “Racconti del grottesco e dell’arabesco”. A queste prime ed importanti opere ne seguirono molte altre; racconti in particolare.
I suoi racconti si possono dividere in tre grandi categorie: terrore, enigmi, comico-grottesco.
Nei racconti dell’orrore Poe si allontana dalla letteratura gotica molto in fretta, creando un suo personale stile.

I temi ricorrenti sono quelli del doppio, della morte della donna e della follia, spesso dovuta a cause soprannaturali.
i racconti di enigmi si raccolgono attorno alla figura di Dupin, considerato il primo detective della letteratura. Nei racconti del grottesco Poe fa il verso agli stili di scrittori a lui contemporanei, alla fantasia preconfezionata dello stile gotico ed alla scarsa originalità di giornalisti scrittori. A questi racconti vanno aggiunti anche quelli umoristici nei quali l’autore ci regala gustosa parodia della società americana dell’800.

L’opera più ambiziosa di Poe resta comunque “Eureka”,un saggio che si fonda sulla filosofia presocratica e sui modelli scientifici di Keplero, Laplace e Newton. In questo saggio viene dimostrata filosoficamente, attraverso le leggi della fisica del tempo, l’avvicinamento della futura identificazione dell’uomo con Dio.
mentre la narrativa di Poe è molto conosciuta, la sua attività di critico e teorico della letteratura viene spesso considerata minore. In realtà proprio partire dagli scritti critici di Poe è possibile comprenderne il lavoro e le impostazioni letterarie.

Aspirando ad imporsi come genio letterario americano, Poe unisce gusto per la perfezione e sensazionalismo giornalistico proponendo la teoria delle diversità, polemizzando con i cattivi poeti, ma contraddicendosi sacrificando spesso le proprie idee nel ruolo forzato di redattore retribuito.
La volontà di stupire ad ogni costo il lettore si esprime in un gusto barocco per l’erudizione e nella battaglia contro il plagio culminati in una polemica con il poeta Longfellow.
Poe si interessa anche al problema di fondare una letteratura nazionale americana. Il suo patriottismo è una denuncia verso gli autori che copiano i modelli europei, ma critica aspramente anche coloro che difendono in blocco la produzione nazionale. Preferire un libro brutto solo perché è americano non ha alcun senso, bisogna produrre una letteratura adatta alle riviste: breve e condensata.

Dopo la morte della moglie Poe cadde in un vero e proprio stato di depressione. Continuò a bere, se possibile in misura maggiore, smise completamente di lavorare e passò i suoi giorni in miseria sempre più acuta e profonda.
Infine sembrava essersi ripreso da questo stato, ma il sette ottobre del 1849, venne trovato in stato di delirium tremens sulla banchina del porto di Baltimora. Ricoverato in ospedale, morì dopo qualche giorno in circostanze tuttora sconosciute…

Il riconoscimento di Poe è dovuto soprattutto all’Europa, poiché in patria venne a lungo considerato un istrione. A cominciare da Baudelaire, che per primo lo tradusse in francese. Oltre ad aver individuato i canali attraverso cui è possibile fare della letteratura un fenomeno di massa, fu per molti versi l’inventore della critica testuale la sua attenzione alla poetica della forma ha anticipato i lavori dei formalisti russi. In campo psicoanalitico poi è un autore tra i più studiati.